Dolori cervicali e riflessologia plantare: 4 cose da sapere
Elisa Antinoro
8/5/20261 min read
1. Si lavora sui piedi, non sul collo. Può sembrare strano: secondo il metodo, la pianta del
piede ha zone riflesse legate al resto del corpo. La zona del collo, per esempio, si trova alla
base dell'alluce.
2. Non è una diagnosi. Il dolore cervicale può avere cause diverse. Se è nuovo, intenso o
accompagnato da formicolii e debolezza alle braccia, prima va sentito il medico.
3. L'obiettivo è il rilassamento. La pressione lenta e costante può favorire una distensione
generale, come pausa nei periodi di tensione.
4. Nessuno schema uguale per tutti: è il cuore del lavoro. Due persone con lo stesso dolore
possono avere storie, ritmi e bisogni molto diversi. Per questo si parte sempre da un
colloquio iniziale (l'anamnesi), in cui si ascolta la persona prima di toccare qualsiasi punto.
Da lì si valuta il percorso più adatto e la seduta, di circa 60 minuti, viene costruita su misura.
Anche i percorsi successivi si concordano insieme, senza vincoli.
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